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Imprimatur di nuovo libero!

Finalmente, dopo un’attesa durata anni, dal 25 agosto 2006 è di nuovo possibile acquistare Imprimatur in lingua italiana. Torna così di nuovo ai lettori il romanzo proibito che, a causa di un silenzioso boicottaggio, migliaia di italiani non hanno potuto leggere, mentre fuori dai nostri confini è diventato un acclamato bestseller internazionale.

De Bezige BijA rendere possibile il ritorno in patria del libro di Monaldi & Sorti è un caso editoriale straordinario: a ristampare il romanzo in italiano non è stata una casa editrice del nostro paese, bensì l’editore olandese De Bezige Bij, che ha realizzato un’edizione speciale a tiratura limitata nella nostra lingua. Per volontà dei suoi autori, Imprimatur potrà essere acquistato solo tramite Internet, le librerie italiane all’estero e quelle straniere in Italia: nelle librerie tradizionali invece (Feltrinelli, Mondadori, etc.) non lo troverete.

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FanClub

27 Comments

    Augusto

    16 novembre 2006 at 17:32

    Salve a tutti,
    sono a buon punto nella lettura di Imprimatur (copia che mi è arrivata dal Belgio pochi giorni fa, e vorrei ringraziarVi per l’opportunità che avete dato a molti che, come me, si sono illusi nell’attesa di una ristampa del romanzo.
    … In che Paese viviamo!!! (e non faccio altri commenti)
    Se potete, ringraziate da parte mia la Casa Editrice Olandese per il grande regalo che ci ha fatto.
    Credo che acquistare questo romanzo, anche se si è costretti ad ordinarlo in Belgio, sia prima di tutto un atto di giustizia oltre che un dovere nei confronti della cultura e della libertà di pensiero.
    Ancora grazie, Augusto

    Fanclub

    15 novembre 2006 at 17:32

    Come “intenditori” di Imprimatur e di Monaldi&Sorti, quali (col permesso degli autori!) ormai ci sentiamo di essere, facciamo una piccola precisazione, affinché chi non ha ancora letto il libro non venga fuorviato: le scoperte storiche, contenute in Imprimatur, sul papa Innocenzo XI non c’entrano proprio niente con la vecchia tesi di laurea di Francesco Sorti, che in quanto musicologo si occupò solo dei cantanti castrati della famiglia Melani. Le rivelazioni sui traffici tra il papa e i protestanti sono giunte anni dopo: dalle ricerche degli ormai coniugi Rita Monaldi, filologa, e Francesco Sorti nell’archivio di stato di Roma e nell’archivio segreto vaticano, dove i due autori hanno decifrato per primi i passaggi di denaro registrati cripticamente nei libri mastri segreti della famiglia del papa, rimasti fino ad allora sepolti nei sotterranei, e hanno decifrato per primi la corrispondenza cifrata della segreteria di stato vaticana. Materiale reperibile, ovviamente, ma rimasto indecifrabile fino all’eccezionale lavoro di anni condotto dalla coppia Monaldi&Sorti anche in vari altri archivi europei, come si legge nel libro.
    Per chi, come noi, ha letto il romanzo seguente, Secretum (ovviamente in altre lingue), possiamo aggiungere che la coppia M&S ha scoperto altresì carteggi segreti dell’abate Atto Melani (l’eccezionale agente segreto protagonista dei loro libri), del cardinale Mazzarino, del Re Sole e via dicendo, fino ad allora sconosciuti a tutti. Per non parlare del fatto che hanno dimostrato con due perizie grafiche che un famoso testamento di un Re spagnolo è falso, per cui Juan Carlos di Borbone non avrebbe diritto di essere re di Spagna… Tutto pubblicato nelle note di Secretum e, in parte, in questo blog (vedi tra le nostre “Notizie”). Buona lettura, anzi, buone letture a tutti!

    Roberta

    14 novembre 2006 at 17:32

    Io ce l’ho! Io ce l’ho! Papppappero!!!!
    L’ho acquistato in una piccola libreria di un piccolo paese delle Marche, nel maggio del 2004, a metà prezzo. Era, evidentemente, una copia “dimenticata” dalla censura ecclesiastica, che credo ancora presente nel nostro paese, anche se sotto forma di corrente d’opinione, molto seguita in certi circoli neodevoti.
    Il libro è un bel giallo, ben congegnato, e carina e furbetta è anche la lettera e l’aria di sensazionale scoperta alimentata dai due autori, attorno ai documenti riguardanti l’ Odescalchi.
    In realtà, non c’è proprio niente di sensazionale nei documenti presentati dal Sorti: è un bravo studioso che ha analizzato la corrispondenza Melani, ben reperibile agli addetti ai lavori.
    E, soprattutto, ha fatto fruttare il materiale utilizzato per la sua tesi di laurea, congegnando un’ ipotesi non troppo fantasiosa attorno ai reali interessi politici del papa.
    Detto questo, anche se il libro fosse stato stupido, o brutto, o francamente diffamatorio, non avrei esitato a schierarmi contro il suo divieto. Vietare la libertà d’espressione è il primo passo verso lo svilimento del concetto di democrazia.
    Ragazzi, leggetevi “La Bibbia al rogo” o “Proibito capire”, di Gigliola Fragnito: vedrete come anche tra XVI e XVII i decreti espurgatori e proibitivi dell’ Inquisizione fossero contraddittori, conflittuali (specie con la Congregazione dell’ Indice, altro organismo preposto alla sorveglianza del materiale editoriale), dannosi (in attesa di disposizioni meno stringenti che stentavano ad arrivare, ignari lettori hanno consegnato i propri libri, dati impietosamente alle fiamme, anche se in seguito riabilitati), e, in definitiva, meno efficace di quanto si volesse.

    Cino

    11 novembre 2006 at 17:32

    Lessi “Imprimatur”, appena uscito e ne fui “stregato”.
    Sono felice di sapere che verrà ristampato, anche se da editore olandese.
    Spero anche che vengano stampati in italiano “Secretum” e “Veritas”.

    Cino.

    Hànto

    2 novembre 2006 at 17:32

    Cari amici del Fanclub,ieri, festività di Tutti i Santi, ho letto alcuni frammenti dell’omelia di Benedetto XVI (“l’esempio dei santi ci incoraggia a seguire le stesse orme….”).
    Nel libro che ho citato in precedenza sono riportati i consigli di san Bernardo (1090-1153),il quale rivolgendosi ai papi (quindi a chi occupa “il primo posto”), asserì: “Tu sei papa: comportati come un servo. Tu occupi, certo, il primo posto, ma a quale fine lo occupi? Perché tu doni a coloro che ti sono affidati, nel momento in cui ne hanno necessità, il nutrimento; detto in altre parole: perché tu condivida, non perché comandi”.
    Ciao, e scusatemi: il post non è inerente al contenuto di questo blog, ma ormai l’ho scritto…

    Sven

    31 ottobre 2006 at 17:32

    Dopo un anno e mezzo di ricerche sono finalmente riuscito a trovare questo libro! Scopro solo ora tutta la bagarre che Imprimatur ha provocato. Mi e’ arrivato da un paio di giorni (puntalissimo anche se un poco danneggiato dal viaggio) vi faro’ sapere appena lo avro’ letto.

    Hànto

    30 ottobre 2006 at 17:32

    Forse…….. Ciao.

    Fanclub

    28 ottobre 2006 at 17:32

    Forse, leggendo il libro, troverai le risposte che cerchi.

    Hànto

    28 ottobre 2006 at 17:32

    Aggiungo una specificazione al mio precedente post. In effetti avete risposto alla domanda nel momento in cui avete scritto che gli autori si sono sposati a…Ma la costruzione chiamata chiesa è cemento. L’abito da sposa è stoffa, eccetera…. tutta materia. Nel domandarvi se i due autori sono credenti o atei, mi riferivo a qualcosa di più profondo. Mi rendo conto però che dovrei domandarlo ai diretti interessati. Ciao.

    Hànto

    28 ottobre 2006 at 17:32

    Non ho ancora letto “Imprimatur”. Mi piacerebbe sapere ora se sto per acquistare un libro che implica “una ricerca” fatta da… due credenti… o atei… o altro. Mi permetto di definirli miei colleghi: pare che anch’io sia una scrittrice! Mi sono posta una domanda sull’input del libro. Un libro sulla Chiesa di questo genere può essere scritto sia sotto la spinta di un fuoco interiore che vuole avventarsi sulla menzogna, sia sotto la spinta dell’intuito, ovvero:”Eureka! Questo libro sarà uno scoop miliardario”.
    La parola boicottaggio mi ha sempre lassciata perplessa. Gli editori italiani sono potenti ma, se io scrivessi “un libro scomodo” e notassi un tentativo di boicottaggio, potrei per esempio utilizzare tutte le mie risorse finanziarie per divulgarlo da me. Partirei con una diligenza dal nord del Paese e percorrerei la penisola sino al sud declamando la Verità del libro, per aprire gli occhi alla gente…. O no?

    Fanclub

    27 ottobre 2006 at 17:32

    Se leggi Imprimatur, apprenderai già dalle prime pagine che gli autori si sono sposati a Roma, in San Giorgio in Velabro…

    Hànto

    27 ottobre 2006 at 17:32

    Una domanda al Fanclub, ma se non è possibile avere una risposta, lo accetterò. Gli autori di “Imprimatur” sono atei.. credenti…. o altro….? Ho ascoltato l’intervista, ed in questo momento non rammento riferimenti di questo genere, anche perché ero intenta ad osservare “l’interessante” espressività del viso dell’autrice, soprattutto nella prima parte. Ciao.

    Hànto

    27 ottobre 2006 at 17:32

    Grazie. Uuuuh, la mia preparazione storica! Tutto quel che riguarda l’Inquisizione per certi versi mi turba, nonostante dia rilevanza alla imperturbabilità verso le faccende di questo mondo. Nel libro che ho citato nel precedente post, viene asserito che Innocenzo XI consegnò diverse persone all’Inquisizione e fece torturare il teologo Miguel de Molinas, il quale affermava all’incirca che il cristiano deve contemplare, affidandosi nelle mani di Dio.
    A proposito! Sono proprietaria di un misterioso ed affascinante appartamento situato in un palazzo nobiliare ove visse un Inquisitore.Ciao.

    Fanclub

    26 ottobre 2006 at 17:32

    Sì, Hànto, il papa è proprio quello: Innocenzo XI, la “Belva insaziabile” della profezia di Malachia, profezia che infatti gioca anche un ruolo nella trama di Imprimatur. Complimenti per la tua preparazione storica!

    Hànto

    18 ottobre 2006 at 17:32

    Nella pagina principale di questo blog ho letto un riferimento ad Innocenzo XI,… ovvero il successore di Clemente X? Sto ricordando giusto? O sto facendo confusione? Mi è balzato alla mente uno scrittore cristiano, Jean-Luc Maxence, noto per la sua profonda conoscenza della storia del papato ed autore di un libro sulla profezia di San Malachia, ove è riportata la sentenza 86 su Innocenzo XI: “Bellua insatiabilis” (La belva insaziabile). In una sua lettera Madame de Sévigné scrisse: “Ti dirò che è uno strano papa: parla da padrone! Tu mi dirai che è il padre dei cristiani. Ma egli non trema, non lusinga, egli minaccia…”.

    Simone

    11 ottobre 2006 at 17:32

    Ragazzi, questo libro è scritto benissimo, secondo me è un capolavoro! Non vi dico di comprarlo (adesso che si può finalmente ordinare) perché è “censurato” … ma semplicemente perché è favoloso! Naturalmente vi devono interessare gli intrighi e i misteri della storia. Perché non trova editore in Italia? A me non pare giusto che due scrittori italiani così bravi rimangano sconosciuti in patria.

    francesco d'atri

    7 ottobre 2006 at 17:32

    scusate ma non ho capito perfettamente , cè una chance di trovarlo in librerie o no?non ne sapevo nulla( santa ignoranza) e mi avete acceso la curiosità ma non posso ordinarlo e aspettare devo averlo subito per questo faccio la domanda

    Hànto

    6 ottobre 2006 at 17:32

    In questo blog Michele ha scritto:
    “Non credo che sia il modo più giusto e corretto di pubblicizzare un libro, quello di agitare la bandiera della censura…”…eccetera…
    Il messaggio o la provocazione di Michele forse implica un avvertimento importante rivolto agli entusiasti del libro ma, riguardo alla bandiera della censura, vorrei sottolineare che anche la Chiesa, nei secoli, non si è certamente risparmiata nell’agitare senza ritegno bandiere della censura rivolte all’essenza dell’uomo. Tutto ciò spendendo il nome di ciò che chiamiamo Dio.

    Paolo

    5 ottobre 2006 at 17:32

    sono incuriosito. Da un rapido giro su google ho potuto accertare che il libro è davvero stato stampato tre anni fa ed è diventato irrintracciabile in Italia, mentre lo si può acquistare in francese, in spagnolo … addirittura in turco e in ungherese.
    Sono in partenza per gli USA: lo cercherò là.
    Ciao
    Paolo

    Susanna

    5 ottobre 2006 at 17:32

    Grazie a Imprimatur, un libro che mi ha rapita, ho conosciuto i due autori che sono diventati cari amici.
    Grazie per questa straordinaria iniziativa,
    Susanna

    mirco

    5 ottobre 2006 at 17:32

    io questo libro l’ho amato e credo che stravinca altamente su tanti Nomi della Rosa, Codici e bagatelle varie…

    la mia copia la custodisco gelosamente e non la presto a nessuno, perché sapevo che fine aveva fatto…
    ora che è di nuovo disponibile passerò parola.
    questo libro merita di essere conosciuto.

    mirco

    michele

    5 ottobre 2006 at 17:32

    Non capisco? Questo presunto capolavoro è tale solo per il fatto di essere stato (ma poi lo è stato?) oggetto di censura? e da parte di chi sarebbe stato censurato? Da parte dello stato laico? Non certo dal Vaticano che non ne ha facoltà.
    Non credo che sia il modo più giusto e corretto di pubblicizzare un libro quello di agitare la bandiera della censura. “Ehi, questo è un libro scadente, pieno di strafalcioni come Il Codice da Vinci, senza prove, zeppo di indimostrate illazioni, ma siccome è contro la chiesa cattolica siccome è stato censurato dalla santa inqiuisizione di Torquemada redivivo, allora compratene sette a testa!” Suvvia…

    Hànto

    5 ottobre 2006 at 17:32

    Buongiorno. Ho guardato il vostro video. Ascoltavo le parole ed intanto osservavo con piacere “gli occhi” dell’intervistata. Approvo del tutto le ultime asserzioni con cui – e mi scuso se non ho capito giusto – è stato asserito che Imprimatur non è la Verità, ma un percorso…. Pertanto sarebbe saggio dare spazio anche alle repliche degli oppositori… quelli che l’intervistato ha definito strangolatori del libro.

    Marzia

    5 ottobre 2006 at 17:32

    Francamente non capisco.Il libro mi fu regalato da mia nuora almeno due anni fa.Ne feci una recensione, per inciso.
    E non mi risulta che qua a Salerno abbia avuto difficoltà a reperirlo.

    Nicola

    5 settembre 2006 at 17:32

    finalmente la saga continua e spero che presto tutti gli appassionati del genere che non ce l’hanno ancora fatta, leggano questo gran bel libro che non ha paragoni con nesun altro!!!!

    simona

    31 agosto 2006 at 17:32

    finalmente!!!!!
    Grazie davvero di cuore per questa grande iniziativa!

    Stefano

    28 agosto 2006 at 17:32

    era ora che si ripubblicasse!

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