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Alla Mondadori piacciono proprio i libri di Monaldi & Sorti…

Il 6 febbraio scorso la Mondadori ha pubblicato l’ultimo racconto di Andrea Camilleri, un thriller dove l’autore stesso entra tra i protagonisti… la trama prende il via da un diario ritrovato… che riporta indietro nel tempo… fino al Barocco. Ed è scritto in italiano del Seicento.
Vi ricorda IMPRIMATUR, per caso?
E che dire della copertina? Guardate bene qui sotto:

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Proprio lo stesso quadro – e lo stesso particolare della mano – scelto dall’editore olandese di Monaldi & Sorti per la copertina di VERITAS, il terzo romanzo della saga di IMPRIMATUR, pubblicato lo scorso ottobre in occasione della Fiera del libro di Francoforte. Ben quattro mesi prima, quindi, di Camilleri… Va bene che il racconto di Camilleri ha per protagonista Caravaggio, autore appunto del dipinto fonte delle due copertine, ma, tra tutti i mille dipinti di Caravaggio, la Mondadori doveva scegliere proprio quello, e proprio quel particolare? Una bella coincidenza, vero?< A proposito del preteso linguaggio barocco usato da Camilleri: esperti linguisti giudicano la cosa una mistura di italiano quattrocentesco e reminiscenze dal film "L'armata Brancaleone" con l'indimenticabile Vittorio Gassmann. Camilleri si scusa col pretesto che il suo sarebbe l'italiano che nel Seicento veniva parlato, non scritto. Difficile obiettare: come nella barzelletta del becchino ubriaco che, accusato dal sindaco di maltrattare le salme destinate alla sepoltura, replicò: "Perché, qualcuna è venuta lamentarsi?"...

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