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Il Salone del Libro di Torino non ha a cuore la cultura! Salta la partecipazione di Monaldi&Sorti.

 

 

SALONE DEL LIBRO DI TORINO

Monaldi & Sorti cancellano per protesta la loro partecipazione!

Oggi l’annuncio ufficiale del programma del Salone: ma non c’è posto per il duo di autori.

Malgrado siano finalisti al Premio Strega.

PREMESSA: a causa di questo articolo si è scatenato nelle ultime ore un vero putiferio, ma non è arrivata ancora nessuna smentita… In 14 anni di lotte (attomelani.net è nato nel 2003), ci siamo abituati a tutto. Abbiamo anche inoltrato la nostra protesta alla pagina Facebook del Salone, ma non è stata pubblicata… Precisiamo che del contenuto di questo articolo non è responsabile in alcun modo la casa editrice Baldini&Castoldi.

Monaldi & Sorti, freschi di ingresso col loro romanzo Malaparte. Morte Come Me (Baldini&Castoldi) nella dozzina del Premio Strega, annunciata a Milano la settimana scorsa alla fiera Tempo di Libri, ci informano costernati della loro decisione di ritirarsi dal Salone del Libro di Torino: «Sono state violate le regole più elementari della par condicio. A noi il Salone non ha neppure comunicato giorno e ora della nostra partecipazione. Per mesi l’organizzazione non ci ha fornito alcuna data. I nostri ripetuti solleciti, inoltrati dall’ufficio stampa Baldini&Castoldi, sono andati tutti a vuoto. Ad altri autori invece hanno spianato la strada. Quando abbiamo scoperto che alcuni avevano avuto già mesi fa la data della loro partecipazione, abbiamo protestato. Per tutta risposta, si sono fatti vivi da Torino a poche ore dalla chiusura del programma, dicendo che ormai è tutto pieno e ci dovremmo accontentare di spazi e orari davvero impossibili, che nessun altro ha voluto».

Ecco la “bella scelta” che in extremis ha fornito ai Nostri il Salone del Libro: o giovedì a orario di pranzo (alle 14:00), giorno oltretutto chiuso al pubblico (entrano solo le scuole…) o lunedì alle 16:30, al tramonto del Salone, senza sala (!) e senza alcun supporto video, che invece sarebbe stato necessario per l’incontro accuratamente preparato da Monaldi & Sorti, che avrebbero proiettato il reading di Lunetta Savino e l’intervento di Walter Veltroni alla serata organizzata dalla stilista-icona Anna Fendi, accesa sostenitrice di Malaparte. Morte Come Me.

Solo cattiva organizzazione? Tra gli autori che hanno ottenuto tutt’altro trattamento, e hanno pubblicato già mesi fa su Internet i loro appuntamenti al Salone, ci sono i Wu Ming, di cui già in febbraio è stato annunciato un evento su Tolkien. Poi Vanni Santoni, che già il 18 marzo ha reso pubblico il giorno e l’ora del suo intervento a Torino. Della serata con l’indiano Amitav Ghosh al Salone Off si conoscono luogo, data e ora sin dal 13 aprile.

«A noi invece – ci confidano Monaldi & Sorti – lunedì 24 aprile, l’ultimo giorno utile prima dell’annuncio del programma, nessuno aveva ancora comunicato nulla. Ci è sembrata una chiara volontà di scoraggiarci, o peggio».

Non si può fare a meno di notare che il direttore del Salone, Nicola Lagioia, pubblica per Einaudi alias gruppo Mondadori. Wu Ming anche. Amitav Ghosh anche. Santoni a sua volta è Mondadori. E Torino è la città dell’editore Einaudi. Che Lagioia ha impetrato pubblicamente di partecipare al Salone, dopo che aveva aderito a Tempo di Libri. Una supplica che ha avuto successo: Einaudi al Salone ci andrà. Monaldi & Sorti invece no. Quali conseguenze si possono tirare? Fate voi.

«Sarà forse che da quasi due decenni abitiamo in Austria, ma non siamo abituati a questo tipo di opacità. Abbiamo partecipato per anni alla Fiera di Francoforte, che a Torino tanti invocano, e dove invece situazioni del genere sono inimmaginabili. Ci siamo stufati, ce ne restiamo volentieri a casa».

Peccato: Monaldi & Sorti avrebbero senz’altro avuto qualcosa di interessante da dire ai visitatori del Salone. Il loro romanzo Malaparte. Morte Come Me è, come detto, nella dozzina finalista al Premio Strega e ha incassato, oltre al plauso unanime della critica, l’endorsement  di Walter Veltroni. È stata lanciata anche la proposta di un premio Strega ad honorem per Malaparte di cui ricorre il 60° della morte. Veltroni ha lodato l’«ambientazione geniale» del romanzo di Monaldi & Sorti: «Un grande lavoro di scrittura, un esercizio molto difficile che a loro però è riuscito» e «una grande celebrazione della bellezza del racconto».

Continuano i due autori: «Originariamente avevamo perfino progettato una tavola rotonda di alto livello attorno al nostro romanzo Dissimulatio, incentrato sul tema dei colpi di stato e dei golpe simulati, sul modello del convegno già organizzato lo scorso ottobre a Roma con Giuliano Amato e Giuliano Ferrara. Ma dal Salone nessuna risposta. A quanto pare hanno prevalso altre logiche».

Raccontano ancora i due autori, noti per la loro serie di romanzi ambientati nel ‘600 iniziata col bestseller internazionale Imprimatur: «La settimana scorsa, visto il vento che spirava da Torino, abbiamo dovuto cambiare programma: invece del dibattito, una proiezione video della serata organizzata da Anna Fendi con Walter Veltroni che racconta il nostro Malaparte. Morte Come Me. Stufi di attendere, lunedì 24 aprile chiamiamo direttamente a Torino l’organizzazione del Salone. All’altro capo c’è un giovane signore, piuttosto ansioso di chiudere presto la telefonata. La sera infine ci arriva una mail con cui ci rifilano, a scelta, gli scarti lasciati da tutti gli altri: un giorno in cui al Salone ci sono solo le scuole oppure un altro a Salone praticamente finito, senza sala e senza videoschermo. Punto».

Ed ecco la descrizione dell’appuntamento con Monaldi & Sorti al Salone, che avrebbe dovuto essere stampata nel programma:

MALAPARTE: “Morte Come Me” e nessun altro.

L’immortale Arcitaliano finalista al Premio Strega 2017 col suo romanzo “postumo” nel 60° anniversario della scomparsa.

La critica ha salutato unanimemente il romanzo Malaparte. Morte Come Me, degli autori di bestseller Monaldi & Sorti, come “il miglior romanzo di Curzio Malaparte” (tra gli altri, Diego Gabutti e Walter Veltroni). E sui social ha preso corpo la proposta di conferire un Premio Strega ad honorem a Malaparte. Sarà il lieto fine della storica rottura che portò l’autore di La Pelle e Kaputt a ritirarsi amareggiato dal premio con la celebre frase “Bevo champagne, non Strega”?

Con la loro consueta potenza narrativa e col reading di una voce a sorpresa, Monaldi & Sorti esplorano da insider i sentieri più oscuri del Novecento con gli occhi e la maestria di Malaparte: dai massacri di guerra al delitto Matteotti.

a cura di Baldini&Castoldi

Intervengono: Monaldi & Sorti e, in video, Walter Veltroni e Lunetta Savino.

 

Peccato, sarebbe stato un bell’incontro!

 

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LINKS

 

Giudizi di Veltroni su Malaparte. Morte Come Me:

https://www.youtube.com/watch?v=7fXChTq84Yg

 

Lagioia prega il suo editore di partecipare al suo Salone:

http://www.lastampa.it/2016/12/19/cronaca/einaudi-sar-presente-al-salone-del-libro-di-torino-e-anche-a-quello-di-milano-BRtOue4oK4KvR3iC0oOh3J/pagina.html

 

Vanni Santoni ha reso noto il suo evento al Salone già il 18 marzo:

https://sarmizegetusa.wordpress.com/page/2/

 

I Wu Ming sanno la loro data al Salone già dal 22 febbraio:

http://www.pianetadonna.it/notizie/tempo-libero/salone-libro-torino-2017.html

 

L’evento di Amitav Ghosh (Einaudi) al Salone è noto già dal 13 aprile :

 Per il Salone Off 2017: Amitav Ghosh al Campus … – Università di Torino

https://www.unito.it/eventi/il-salone-2017-amitav-ghosh-al-campus-luigi-einaudi

13 apr 2017 – Per il Salone Off 2017, giovedì 18 maggio alle 16.00 l’Aula Magna del Campus Einaudi (Lungo Dora Siena, 100) ospita lo scrittore Amitav Ghosh.

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3 Comments

    Andrea

    9 maggio 2017 at 08:49

    Peccato! Mi sarebbe piaciuto incontrare i due autori di cui sono un affezionatissimo lettore.
    Non ci sono speranze di poterli vedere in altro modo? Magari in qualche libreria o altre manifestazioni letterarie…

    Simone

    28 aprile 2017 at 08:49

    È veramente una situazione vergognosa!
    Spero che i lettori affezionati continuino a fare proselitismo, per contrastare queste meccaniche abominevoli.

    Paola

    27 aprile 2017 at 08:49

    Giusto protestare ed informare i lettori delle “solite penose manovre”.
    Ma ancora continuano?
    Non hanno ancora capito di esser stati ormai “sgamati” (come diciamo a Roma), ovvero scoperti?
    NB: Sembra di leggere un altro capitolo degli intrighi di Atto Melani…

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