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Falsi re sul trono di Spagna

Un romanzo storico mette in discussione la dinastia dei Borbone

L’ipotesi è che la dinastia dei Borbone sieda da trecento anni sul trono di Spagna senza averne diritto. Anzi, in virtù di un testamento falsificato. E dunque anche Juan Carlos è re grazie ad un clamoroso falso storico. E’ il leit motiv di un romanzo, Secretum, che esce in questi giorni in Francia e Olanda. Gli autori sono Rita Monaldi e Francesco Sorti, moglie e marito, sperimentata coppia di autori italiani, da tempo residenti a Vienna.

Il libro, ambientato a Roma nell’anno 1700, narra degli intrighi politici che animarono la successione al trono di Spagna all’inizio del XVIII secolo, quando a Madrid la dinastia degli Asburgo di Spagna lasciò il posto a quella dei Borbone con la morte di Carlo II. Siamo a Roma, luglio 1700. Nella Città Santa, assediata dall’afa estiva, si celebra il Giubileo. Torme di pellegrini giungono festanti da ogni angolo d’Europa per visitare le basiliche e ottenere la remissione dei peccati. Il momento però è drammatico: a Madrid infatti sta per morire Carlo II re di Spagna, il cui regno si estende su oltre metà del mondo conosciuto ma non ha figli: chi nominerà erede? Francia e Austria si contendono la successione, una tremenda guerra incombe.

Il re spagnolo ha chiesto aiuto a papa Innocenzo XII: solo lui può trovare una via d’uscita. Ma anche il Pontefice sta per morire, il conclave è alle porte e forze oscure già manovrano nell’ombra. Ed ecco ciò che Monaldi e Sorti discono di avere scoperto e che sicuramente susciterà polemiche e discussioni: l’atto con cui il re spagnolo Carlo II di Asburgo nominò erede Filippo di Angiò, nipote di Luigi XIV, è frutto di un falso. La coppia di scrittori ha svolto un lavoro investigativo in piena regola fra archivi, confronti e perizie. Per corroborare la loro testi, infatti, sono stati ingaggiati due esperti di grafologia ai quali è stato sottoposto il testamento di Carlo II. Secondo i due grafologi giudiziari (Marina Tonini, perito del Tribunale di Verona, e Andrea Faiello, perito del Tribunale di Napoli), la firma sul testamento non è di Carlo II (che moriva senza figli maschi, e per questo era costretto a scegliere il proprio successore in un’altra casa regnante). Il falso testamento sarebbe stato architettato da emissari di Luigi XIV per impedire che Carlo scegliesse un Asburgo d’Austria, la casata con cui per altro il sovrano iberico era imparentato.

«Se Carlo II avesse nominato un Asburgo, come risulta dalle sue stesse dichiarazioni nonché da molti altri indizi, oggi non vi sarebbe Juan Carlos di Borbone sul trono di Spagna», spiegano gli autori. «Tutta la storia d’Europa anzi avrebbe avuto ben altro svolgimento. A causa di quel testamento falso, infatti, scoppiò un tremendo conflitto, la guerra di Successione Spagnola, che ridusse in ginocchio tutto il continente e soprattutto la Francia, riducendo alla fame le classi inferiori e aprendo così la strada alla Rivoluzione francese». Le due perizie sono state depositate dagli autori presso un notaio di Vienna in modo che possano essere consultate da chiunque. Nella trama del romanzo gli autori ipotizzano che a realizzare il falso testamento sia stata anche l’italiana Maria Mancini, la bella e intelligente nipote del cardinale Mazzarino, della quale il giovane Luigi XIV si era tanto innamorato da volerla a tutti i costi sposare: una figura storica dimenticata in Italia e invece celeberrima in Francia.

Il ruolo della Mancini nel complotto non sarebbe di pura fantasia: negli archivi del ministero degli Esteri di Parigi e nella Biblioteca Marucelliana di Firenze, infatti, gli autori hanno ritrovato lettere inedite di Maria a Luigi XIV da cui si apprende che la nobildonna romana, quarant’anni dopo essere stata costretta a separarsi dal Re Sole (destinato ad un matrimonio politico), ancora intratteneva una corrispondenza intima col suo antico innamorato, e al contempo gli faceva da spia alla corte di Carlo II di Spagna. Secretum, secondo di una serie di sette romanzi, (il primo, Imprimatur è del 2001) è in corso di pubblicazione in 43 paesi. «In Spagna, per la particolare delicatezza della materia – dicono gli autori – non abbiamo voluto far circolare il manoscritto inedito. Solo ora, dopo l’uscita in Olanda e Francia, verrà messo in vendita tra gli editori».

Neanche in Italia, per il momento, è prevista un’edizione del libro: “Il nostro primo romanzo – dice la coppia di autori – che conteneva scoperte scomode un un Papa in odore di santità ci ha causato non pochi problemi. Ci dispiace molto per i lettori italiani, ma l’uscita in ateprima all’estero è un gesto simbolico”…
(Giancarlo Macaluso)

Rita Monaldi & Francesco Sorti
Secretum
In uscita in Francia e Olanda

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Ottobre 2004